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giovedì 13 febbraio 2014

Stupidità umana

Scena prima, atto primo.
Luogo: Treno delle 7 affollato di studenti. (spec. posti "da 6",  tre di fronte ad altri tre)

Ragazza 1: *Guarda le amiche accigliata e con fare pensoso*
                 "...A chi è che ancora non l'ho detto? Ecco, a te: alla fine ho ordinato le scarpe su internet."
Ragazza 2: "Davvero? E quanto le hai pagate??"
Ragazza 1: "160"
Ragazza 2: *Annuisce con aria di approvazione* "Di che colore?"
Ragazza 1: "Marroni"
Ragazza 2: *Annuisce con aria di approvazione*

Voce fuori campo: "L'evento del secolo, che a chi ancora non l'ho detto? è aver comprato delle scarpe da 160 euro, costo probabilmente dovuto ad una targhetta con la marca più fashion del momento, valore effettivo inferiore ai 10 euro, poichè made in RPC."



Scena seconda, atto primo.
Luogo: Treno delle 7 affollato di studenti. (spec. posti "da 6",  tre di fronte ad altri tre)

Ragazza 3: *Rivolgendosi alla ragazza 1*
                 "Che bello smalto! E' della marca XXX?"
Ragazza 1: "No, è della marca YYY. E' quello che si asciuga in un minuto" *Annuisce convinta e orgogliosa*
Ragazza 3: "Ahh ho capito!" *Un attimo dopo, un'espressione di meraviglia attraversa improvvisamente il suo viso, al ricordo di una notizia strepitosa* "Una mia amica mi ha detto che esiste uno smalto trasparente che si può dare sull'altro smalto per farlo asciugare più in fretta!!"
Ragazza 1: *Annuisce con approvazione*

Voce fuori campo: "Aggiungendo il sottofondo musicale Aria sulla quarta corda di Bach e la voce di Angela senior, il contenuto culturale di questa scena potrebbe essere il materiale pefetto per la prossima puntata di Superquark."


Poiché le scene terza, quarta, quinta...et cetera non aggiungono nulla di diverso al copione, sono state omesse.

_______


Vi prego, non fraintendetemi. Non voglio dire che per forza, nella vita, sia doveroso sempre e comunque fare discorsi seri, parlare di cose serie, discutere dei grandi problemi del mondo e via dicendo. Se non ci concedessimo qualche momento di relax, se non parlassimo mai di cose stupide e divertenti, avremmo una vita noiosa e triste.
Quello che voglio dire, tuttavia, è che bisogna dare la giusta importanza alle cose. E' davvero necessario che tutte le tue amiche sappiano che hai comprato le scarpe all'ultima moda? Non basta indossarle e farle vedere? Hai scoperto che c'è un nuovo smalto che si asciuga in fretta? Non c'è bisogno di parlarne come se avessero appena inventato una nuova cura contro il cancro senza effetti collaterali!
Potreste dirmi: "Ma hai ascoltato solo dieci minuti di conversazione, non puoi giudicare! Sicuramente ci saranno anche per loro i momenti seri!" Tralasciando che non è la prima volta che assisto a scene di questo genere, sono piuttosto sicura che conversazioni simili si ripetano tutte le mattine e in tanti altri momenti delle loro vite. Sapete, certe cose si sentono a pelle.
Potreste dirmi: "Ognuno ha il diritto di parlare di cosa e come vuole, anche a te piace parlare - esaltata - di libri, film e serie tv!" Questo è vero, ma tendo a parlare - esaltata - di libri, film e serie tv con persone altrettanto esaltate e in momenti opportuni, se non privatamente. Senza aggiungere che, a parte un po' di sano  pazzo fangirleggiare, cerco di dare un senso critico a quello che sto dicendo. Non è che: questo libro è bellissimo perché è bellissimooo!!11!!111!!. Questo libro è bellissimo perché ha una trama avvincente, ha molti colpi di scena, ha uno stile coinvolgente, ha una profonda introspezione dei personaggi, ha descrizioni precise ma essenziali...

In realtà il titolo che ho dato a questo post non è esatto, più che di "stupidità", sto parlando di pigrizia mentale, termine che ho appena inventato ma che rende bene l'idea. Perché le persone si limitano sempre ai discorsi di circostanza? Perché sono tutti così materialisti e di ristrette visioni? Nessuno che voglia argomentare le proprie convinzioni, nessuno che vada al di là del semplice "Come va? Bene, grazie". Questa non è stupidità, questo è il non voler far girare le rotelle del nostro cervello perché sembra troppo faticoso. Ed tutto fondamentalmente uno spreco, uno spreco terribile: buttiamo via le nostre più grandi ricchezze che sono la nostra mente, i nostri sentimenti, la nostra individualità, cioè - nel complesso - il nostro essere umani.

Meditate gente.


Post scriptum
Per approvazioni, critiche, riflessioni, varie ed eventuali, potete lasciare un commentino qui sotto! ;)


venerdì 29 giugno 2012

Ridi, che ti passa!


In questo afoso pomeriggio di giugno sono in modalità recupero forze dopo Mirabilandia. Mi accorgo con un certo disappunto autocritico di aver trascurato il blog, in questi ultimi mesi. Perdita di ispirazione, forse pigrizia, certo è che avrei dovuto impegnarmi di più... Beh, pazienza, staremo a vedere [cit] magari l'estate porterà consiglio.

Intanto facciamoci qualche bella risata, ricordando gli episodi più divertenti e le gaffe di studenti e professori della ormai leggendaria (non per vantarmi eh, no, no assolutamente :D ) 4As del Liceo Torricelli di Faenza. 
Ringrazio Leo per aver trascritto al computer le frasi più belle!


Prof di Arte: A cosa devo stare attenta durante l'anno?
Gaia: Alla Savoia!


Cardelli: Ma Epicuro... E' quello della sindrome di Epicuro?

Prof D'Italiano: (correggendo una versione) Abbiamo saltato una frase...
Ale: Oh no, se n'è accorta!


Bandini: Ma è vero che guardando la TV muoiono i neuroni?


Prof di Fisica: Dai, Massimiliano, vieni tu, che l'altra volta non c'eri.
Cardelli: Ma anch'io non c'ero!
Prof: Perché volevi venire tu?
Cardelli: No, ma che scherzi?!

Prof d’Inglese: ... E state attenti, perché ci saranno dei test a sorpresa di lessico durante l’anno!
Cardelli: D’Inglese?

(esempi sull'uso dei pronomi relativi in inglese)
Valentina: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Dai, un po’ più di fantasia! Daniele, dimmi tu!
Daniele: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Ma allora!

Massi: La pallavolo è bella!
Prof di Fisica: Ma in televisione non tanto...
Massi: Io guardo le donne
Prof di Fisica: Perchè te guardi le... sì, ho capito!
Massi: Anche i maschi!
Prof di Fisica: Ah... Anche i maschi!!

Cardelli: C’è un limite di crescita del pelo? Perchè a me tipo... non cresce... più!

Prof di Filosofia: Io i vostri nomi me li ricordo! (Poi, rivolta a Chiara) Tu sei... Silvia!
Dalla classe: No, Silvio!
Prof di Filosofia: Lasciamo stare Silvio, uno così è malato! Io posso capire un giovane che si esplica in quel... modo, ma uno come lui! Poi ultimamente ha anche il parrucchino fuori posto!

(Liverani sta mandando baci a Davide)
Prof di Fisica: Adesso fai il minuto della vergogna!

Cardelli: Ieri sono andato al consorzio per comprare del nitrato di potassio, poi ci ho messo dello zucchero per fare un fumogeno, però... ha fatto solo fumo!

Gaia: Ma è vero che nella red bull ci sono le palle del toro?
Prof di Filosofia: I tori avrebbero qualcosa da ridire... bisognerebbe trovare un donatore. Ora, al di là di queste fantasie di alcune ragazze...
Liverani: Abbiamo capito come è nato il minotauro!

Prof di Italiano: Cosa sono i mantici?
Cardelli: Sono quei pesci...

Prof di Fisica: Perchè il pattinatore si stringe a sè quando deve girare su se stesso?
Dalla classe: Perchè ha freddo!

Prof d’Italiano: Stai zitto Cardelli che non hai neanche la versione!
Cardelli: Ma ho il libro!
Prof d'Italiano: ...Infatti non è sul libro!

Prof d’Italiano: Cosa significa che Circe trasforma gli uomini in maiali?
Ilenia: (sorridendo senza sapere bene cosa dire) Che gli uomini sono...
Prof d'Italiano: ...Che gli uomini sono dei maiali?!

(Durante la cogestione)
Bandini: (sbuffando) Non ho capito perchè devo fare come attività ‘Cinema e follia’!
Prof di Storia: Farei una battuta, ma non è il caso...

(In classe si parla dell’Eneide)
Massi: Prof, ma perchè ‘sta Troia era così importante?
Prof d’Italiano: Err... la domanda non era ben posta

Prof di Fisica: Fate finta di appoggiare un piede sulla neve fresca e vedete che sprofondate, poi arriva una vostra amica con le racchette ai piedi e non sprofonda, così dite: ‘Oh, sono ingrassata!’

Bidella: C’è questa ragazzina che deve uscire: Geminiani... Daniele

Ale: Ma il tedesco è brutto... Si parla solo in Tedeschia!


Prof di Fisica: Bene, interroghiamo... Eleonora.
Bandini: Non c’è prof, è uscita dalla classe con orbita parabolica
(Suona l’allarme del lab. di informatica che produce un sibilo assurdo)
Liverani: Ma cosa sono, ultrasuoni?! C’è un delfino! E’ Ulisse, delfino curioso!
Prof Fisica: Ulisse è entrato nel laboratorio di informatica! Ulisse maledetto, ne faccio filetto! Così finì sulle tavole degli Italiani... Poi c’è quel bambinetto che è da vent’anni che va in quell’acquario! –Oh Ulisse, Ulisse dove sei??- -E dove vuoi che sia?!?! Son sempre qui, maledetto rompiballe!-
E per finire...
*rullo di tamburi*
 ... Le perle della prof di Arte!
1. Leonardo non smesse mai di disegnare 
2. La bizzaria.
3. e infine lo storico PARALLEPIPEDO
Qualcuno prima o poi dovrà dirle che si dice PARALLELEPIPEDO ...


Oggi non mi sento particolarmente malinconica, ma devo ammettere che rileggendo tutte queste capperatine mi è venuta un po' di tristezza. Se penso che rimane così poco tempo per stare tutti insieme...
In ogni caso, ringrazio ancora una volta tutti i miei amici, per la compagnia e per la simpatia che mi hanno regalato in questi anni. E sono fiera di appartenere ad una classe che si è distinta per così tanti meriti in un solo anno! :D

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
   E lui rispose dicendo:
   Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
   E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
   E' la vostra mensa e il vostro focolare.
   Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

   Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
   E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
   Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
   Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
   La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
   E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
   Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

   E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
   Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
   Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
   Cercatelo sempre nelle ore di vita.
   Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
   E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
   Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
 da Il profeta, di Kahilil Gibran

domenica 25 marzo 2012

Non c'è limite al peggio

Mai dire: "E ' impossibile, non succederà mai."

PERCHE' ARRIVERA' IL GIORNO IN CUI ACCADRA'.

Comincio a pensare che se raccogliessi tutti gli aneddoti legati alla mia sfortunata esistenza di pendolare, potrei benissimo riempire un libro intitolato: 
Ridere per non piangere - Le ferrovie e le loro spiacevoli sorprese.
(Tratto da una storia vera)


Quante volte, scherzando con i miei compaesani mi è capitato di dire: "Ma ci pensate che, avendo l'abbonamento, potremmo anche decidere di prendere il treno per andare a Faenza e poi tornare indietro senza nemmeno scendere? Ahah, che idea buffa! Perché mai uno dovrebbe perdere il suo tempo in questo modo?"
Ebbene, la vita mi ha insegnato che c'è sempre una prima volta.

Ore 15.12
Esco di casa pimpante, mi aspetta una merenda in compagnia! Arrivo in stazione e mi rallegro del fatto che il treno sia perfettamente in orario. Salgo, si parte, ecco Brisighella. Lascio vagare i pensieri osservando i miei compagni di viaggio - c'è sempre gente particolare in treno - e già pregusto le risate con gli amici. Sono rilassata, non immagino neanche lontanamente quello che accadrà di lì a pochi minuti.
I Tre Colli sono ormai alle mie spalle, osservo il paesaggio: un sole splendente, i campi ornati di gemme rosate. Cosa mai potrebbe rovinare un pomeriggio così sereno? Ecco, magari avrei fatto meglio a prendere un libro da leggere... Sì, ma a che scopo, visto che tra cinque minuti sarò arrivata? Se almeno avessi preso il lettore mp3 ora potrei ascoltare un po' di musica. Vabbé, manca poco.
Questi rassicuranti pensieri vengono bruscamente interrotti dall'inequivocabile sensazione che il treno stia rallentando in aperta campagna. Non è una sensazione, il treno si arresta. Essendo il mio carattere incline all'ottimismo e temprato dall'esperienza di treni spesso in ritardo, non mi preoccupo della fermata fuori programma. Altre volte il treno si è fermato - cause ignote - fuori città per poi ripartire cinque o sei minuti dopo. Avendo un anticipo di quasi mezz'ora dall'appuntamento, mi predispongo all'attesa con la solita rassegnazione della pendolare frustrata.
Tic tac tic tac, mi sembra quasi di sentire il rumore del tempo che batte nelle orecchie. Perché diamine il treno non riparte? Oh, ecco il controllore..."Mi scusi" sento dire "Possiamo sapere il motivo del ritardo?" Il controllore, una donna corpulenta, assume un'espressione autorevole, ma che lascia trasparire l'imbarazzo: "Abbiamo un problema con i passaggi a livello: non si abbassano le sbarre e stiamo aspettando i carabinieri per bloccare il traffico"
Ore 15.45
Se entro le 15.50 non ripartiamo, devo assolutamente chiamare. Chiamo. Sì, va bene, ti faccio sapere se arrivo ad un orario decente.
Pronto Pa'? Il treno è fermo in mezzo alla campagna da mezz'ora, poi ti spiego i dettagli...No non voglio scendere a Brisighella, l'abbiamo già passata...sì ecco, forse torno a casa prima, vabbè ti richiamo dopo. Ciao.

Ore 16.10
Sì? Ah siamo appena partiti, però andiamo a passo d'uomo... Ah, capisco, sì sì nessun problema, andate pure, no, non preoccupatevi sarà per un'altra volta, adesso vedo come fare per tornare a casa...Ok, sì, sì a domani, ciao.


(Questo è quello che dico al telefono. Quello che penso sarebbe indecoroso riportarlo qui.)*


Ore 16.16
Pronto Pa'? Sono appena risalita sul treno. Eh già, non potevano aspettarmi perché alcuni poi devono andare via presto. Come dove sono? Sul treno delle 16.16 che torna a Fognano, sì è lo stesso treno, come quando parte? Parte fra qualche minuto... Sì arrivo a Fognano. Ok, ti aspetto, ciao.

La signora di fianco a me mi guarda un po' perplessa e mi chiede cosa sia successo. Che bello, ho trovato la vittima su cui sfogarmi. Alla fine riesco anche a trovare il lato divertente della cosa: niente di più bello che raccontare un fatto assurdo a gente sconosciuta che pende dalle tue labbra nemmeno stessi recitando una poesia d'autore!

Tutto finisce con quattro risate, l'augurio di prendere presto la patente e un nuovo post per rallegrare i miei pochi lettori.

 "Ma ci pensate che, avendo l'abbonamento, potremmo anche decidere di prendere il treno per andare a Faenza e poi tornare indietro senza nemmeno scendere? Ahah, che idea buffa! Perché mai uno dovrebbe perdere il suo tempo in questo modo?"


 *N.B. Nel caso qualcuno di loro legga questa storiella, volevo specificare che la mia rabbia non era assolutamente rivolta ai miei amici. Devo anche ringraziare la madre di una di loro che si è presa il disturbo - purtroppo invano - di venirmi a cercare in stazione per accompagnarmi dagli altri. :-)