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lunedì 21 luglio 2014

Salta che ti passa!



[Articolo pubblicato sul Magazine dei 30 anni della mia scuola di danza - purtroppo non tutti capiranno i riferimenti a fatti e persone]

Come dice il detto: pochi ma buoni! Siamo un piccolo gruppo, ma la carica non manca. Ormai la lezione di Dance Body Toning del sabato pomeriggio è diventata un appuntamento immancabile della nostra settimana. Ammettiamolo, siamo rimasti tutti un po’ delusi quando Enrica ci ha detto che il corso di GAG non sarebbe stato rinnovato, già ci mancavano l’energia e l’allegria di Roberto! Eppure, come la fenice che rinasce più bella e forte, anche noi abbiamo fatto l’upgrade, buttandoci a scatola chiusa in questa nuova disciplina, con la sicurezza che l’esperienza e la professionalità di Roberto ci avrebbero proposto lezioni stimolanti e salutari.
Dance Body Toning, questa “ginnastica danzata” dal nome inglese un po’ altisonante, è una disciplina benefica per il corpo e lo spirito. Al primo impatto sconvolge non poco, ma anche chi prova per la prima volta, nonostante lo sgomento e il fiatone, non ne esce insoddisfatto. Ma non si tratta solo di tonificare i muscoli e acquisire resistenza, perché ogni lezione con Roberto è anche un’ottima medicina contro il malumore. Non mancano mai scherzi e battute: Roberto, con quell’aria ammiccante di sfida, esorta ognuno di noi a dare il massimo. E quando lo vediamo saltare e cantare in giro per la stanza ci domandiamo se per caso non abbia un paio di polmoni in più rispetto agli altri esseri umani…
Insomma, un’ora di Dance Body Toning è tempo speso più che bene. Un ottimo modo per dedicarsi al proprio benessere, con divertimento e fatica assicurati!

giovedì 13 febbraio 2014

Stupidità umana

Scena prima, atto primo.
Luogo: Treno delle 7 affollato di studenti. (spec. posti "da 6",  tre di fronte ad altri tre)

Ragazza 1: *Guarda le amiche accigliata e con fare pensoso*
                 "...A chi è che ancora non l'ho detto? Ecco, a te: alla fine ho ordinato le scarpe su internet."
Ragazza 2: "Davvero? E quanto le hai pagate??"
Ragazza 1: "160"
Ragazza 2: *Annuisce con aria di approvazione* "Di che colore?"
Ragazza 1: "Marroni"
Ragazza 2: *Annuisce con aria di approvazione*

Voce fuori campo: "L'evento del secolo, che a chi ancora non l'ho detto? è aver comprato delle scarpe da 160 euro, costo probabilmente dovuto ad una targhetta con la marca più fashion del momento, valore effettivo inferiore ai 10 euro, poichè made in RPC."



Scena seconda, atto primo.
Luogo: Treno delle 7 affollato di studenti. (spec. posti "da 6",  tre di fronte ad altri tre)

Ragazza 3: *Rivolgendosi alla ragazza 1*
                 "Che bello smalto! E' della marca XXX?"
Ragazza 1: "No, è della marca YYY. E' quello che si asciuga in un minuto" *Annuisce convinta e orgogliosa*
Ragazza 3: "Ahh ho capito!" *Un attimo dopo, un'espressione di meraviglia attraversa improvvisamente il suo viso, al ricordo di una notizia strepitosa* "Una mia amica mi ha detto che esiste uno smalto trasparente che si può dare sull'altro smalto per farlo asciugare più in fretta!!"
Ragazza 1: *Annuisce con approvazione*

Voce fuori campo: "Aggiungendo il sottofondo musicale Aria sulla quarta corda di Bach e la voce di Angela senior, il contenuto culturale di questa scena potrebbe essere il materiale pefetto per la prossima puntata di Superquark."


Poiché le scene terza, quarta, quinta...et cetera non aggiungono nulla di diverso al copione, sono state omesse.

_______


Vi prego, non fraintendetemi. Non voglio dire che per forza, nella vita, sia doveroso sempre e comunque fare discorsi seri, parlare di cose serie, discutere dei grandi problemi del mondo e via dicendo. Se non ci concedessimo qualche momento di relax, se non parlassimo mai di cose stupide e divertenti, avremmo una vita noiosa e triste.
Quello che voglio dire, tuttavia, è che bisogna dare la giusta importanza alle cose. E' davvero necessario che tutte le tue amiche sappiano che hai comprato le scarpe all'ultima moda? Non basta indossarle e farle vedere? Hai scoperto che c'è un nuovo smalto che si asciuga in fretta? Non c'è bisogno di parlarne come se avessero appena inventato una nuova cura contro il cancro senza effetti collaterali!
Potreste dirmi: "Ma hai ascoltato solo dieci minuti di conversazione, non puoi giudicare! Sicuramente ci saranno anche per loro i momenti seri!" Tralasciando che non è la prima volta che assisto a scene di questo genere, sono piuttosto sicura che conversazioni simili si ripetano tutte le mattine e in tanti altri momenti delle loro vite. Sapete, certe cose si sentono a pelle.
Potreste dirmi: "Ognuno ha il diritto di parlare di cosa e come vuole, anche a te piace parlare - esaltata - di libri, film e serie tv!" Questo è vero, ma tendo a parlare - esaltata - di libri, film e serie tv con persone altrettanto esaltate e in momenti opportuni, se non privatamente. Senza aggiungere che, a parte un po' di sano  pazzo fangirleggiare, cerco di dare un senso critico a quello che sto dicendo. Non è che: questo libro è bellissimo perché è bellissimooo!!11!!111!!. Questo libro è bellissimo perché ha una trama avvincente, ha molti colpi di scena, ha uno stile coinvolgente, ha una profonda introspezione dei personaggi, ha descrizioni precise ma essenziali...

In realtà il titolo che ho dato a questo post non è esatto, più che di "stupidità", sto parlando di pigrizia mentale, termine che ho appena inventato ma che rende bene l'idea. Perché le persone si limitano sempre ai discorsi di circostanza? Perché sono tutti così materialisti e di ristrette visioni? Nessuno che voglia argomentare le proprie convinzioni, nessuno che vada al di là del semplice "Come va? Bene, grazie". Questa non è stupidità, questo è il non voler far girare le rotelle del nostro cervello perché sembra troppo faticoso. Ed tutto fondamentalmente uno spreco, uno spreco terribile: buttiamo via le nostre più grandi ricchezze che sono la nostra mente, i nostri sentimenti, la nostra individualità, cioè - nel complesso - il nostro essere umani.

Meditate gente.


Post scriptum
Per approvazioni, critiche, riflessioni, varie ed eventuali, potete lasciare un commentino qui sotto! ;)


mercoledì 25 dicembre 2013

All I want for Christmas... (Modalità nerd: ON)

- il Dottore
- il Dottore nel TARDIS
- un biglietto di sola andata per la Terra di Mezzo
- un Giratempo (nel caso il TARDIS fosse troppo ingombrante da portare sulla slitta...)
- il Castello Errante di Howl
- una Spada Laser
- un  maestro di Waterbending
...
 
Forse sono un tantino esigente.
Ma solo forse.

BUON NATALE A TUTTI!



 




giovedì 4 luglio 2013

Into Darkness




Estraniamoci un attimo dalla guerra fra i severissimi Trekkers e i fanatici della fantascienza tutta effetti speciali-colpi di scena per dare un giudizio super partes di questo nuovo blockbuster di J.J. Abrams.
Sebbene Into Darkness abbia effettivamente dato un taglio più moderno alle avventure dell'Enterprise rinunciando all'assoluta fedeltà alla serie classica, risulta tuttavia essere una pellicola ricca di pregi in molti ambiti.
Non sono tanto le esplosioni e le peripezie dei protagonisti a rendere accattivante il film, ma piuttosto lo studiato alternarsi di atmosfere divertenti e drammatiche. Si tratta di un equilibrato mix che valorizza ogni scena: diversi i momenti per commuoversi, ma non manca lo spazio per una bella risata. Va inoltre spesa una parola per i dialoghi, decisamente brillanti e non banalizzati da frasi fatte.
Per quanto riguarda la trama, essa non si discosta dallo schema lineare "comparsa del nemico - inseguimenti e battaglie - scontro finale - lieto fine". Del resto, Into Darkness rimane pur sempre un film di intrattenimento, in qualche modo obbligato a seguire degli standard per trovare l'approvazione del grande pubblico. Colpi di scena e situazioni inaspettate, tuttavia, sono garantiti.
In aggiunta, il punto di maggior forza risiede sicuramente nella caratterizzazione dei personaggi e nella notevole interpretazione da parte degli attori protagonisti. Il giovane e impetuoso Kirk (Chris Pine) e il logicissimo Spock (Zachary Quinto) consolidano il loro bellissimo rapporto avviato nel precedente film, ma un altro affascinante personaggio entra qui in scena: lo spietato Khan, interpretato magistralmente dall'attore britannico Benedict Cumberbatch. Non si tratta del "cattivo a tutto tondo", bensì di un nemico-vittima con luci ed ombre, un vendicatore solitario avvolto in un alone di mistero. Finalmente un personaggio fuori dalla schiera dei "buoni" di cui poter prendere (moderatamente!) le parti.
Ecco però che arriviamo ai punti dolenti di questa pellicola. Innanzitutto una bocciatura completa del personaggio di Carol Wallace, figlia dell'ammiraglio Marcus. La sua bellezza tipicamente artificiale si affianca ad una presunta intelligenza poco credibile, dando così origine ad un personaggio femminile utilizzato come amo da pesca nel trailer, ma di fatto inutile per lo svolgimento della storia. Seconda pecca: tanta "fanta" e poca scienza. Possiamo chiudere un occhio sulle futuristiche tecnologie, ma alcune scene richiedono un certo sforzo di volontà per essere accettate da chi conosce, anche minimamente, le leggi della fisica.
Ma nonostante questi incidenti di percorso, Into Darkness risulta essere un film più che riuscito, un'occasione per evadare un poco dalla quotidianità e fare un volo nello spazio.

giovedì 14 febbraio 2013

domenica 10 febbraio 2013

Run for your life


Se un giorno vi svegliate e trovate questa... cosa blu nel vostro giardino, preparatevi a correre.

sabato 22 dicembre 2012

La fine del mondo

Ebbene, il fatidico 21 dicembre 2012 è passato senza significativi cambiamenti per la popolazione terrestre. Siamo tutti sopravvissuti, e forse un po' delusi (perché lo so che nonostante la vostra inappuntabile razionalità, in fondo a voi stessi, nascosta in un angolino, restava quella piccola insignificante domandina: chissà se poi succede qualcosa?). Pazienza, ci saranno altri tempi per alieni, asteroidi e tsunami.
Per ora consolatevi e riflettete leggendo questo brillante racconto di Stefano Benni, pubblicato su La Repubblica per celebrare il grande giorno.

PUBBLICHIAMO la seguente lettera recapitata ieri a duecento capi di Stato del mondo.
Gentili indigeni dirigenti del pianeta T34678, (nel vostro linguaggio" Terra"). 

Il mio nome è Ehy23gbsz44porzkbonalè e sono il direttore generale di Equicosmo, l'agenzia di riscossione tributi della galassia. Mi duole comunicarvi che domani scade il termine della cartella esattoriale inviatavi trent'anni fa. In questo documento si comunicava che siete stati multati per gravi danni all'equilibrio del sistema solare, evasione alla tassa sui rifiuti spaziali, occupazione abusiva di orbita e modifica climatica non autorizzata. La multa, con i diritti di mora, ammonta a: 34000 groz (un groz corrisponde al pil della Cina) per inquinamento e surriscaldamento atmosferico e oceanico 25000 groz per scioglimento ghiacciai 20000 groz per esaurimento riserve idriche, risorse petrolifere e deforestazione selvaggia 34236 groz per mancanza di politica alimentare e aumento della popolazione non sfamabile 11210 groz per estinzione di centomila specie animali e vegetali. groz per IMUPP (tassa sul primo pianeta) 131 groz per danni causati dai vostri satelliti a quelli che voi chiamate Ufo e sono invece i nostri autobus 27 groz per schiamazzi galattici, cioè superamento della soglia di rumori sgradevoli come esplosioni nucleari, MTV e musica negli ascensori 16 groz per spese di cancelleria (i nostri francobolli sono grandi come la vostra Svizzera) 3 groz per shopping non pagato di certa signora Minetti che ha acquistato su Alpha Centauri cosmetici, abitie una pelliccia di skuznzelk per conto della regione Lombardia Come forse sapete, visto i tanti film che avete dedicato alla Fine del Mondo, Equicosmo prevede in caso di inadempienza, la distruzione del pianeta debitore mediante lancio di asteroide gigante. Per voi è stato scelto Calcolino, un calcolo renale di un milione di tonnellate. Ma poiché noi siamo severi ma giusti, potete ancora rimediare.
Avete ventiquattro ore di tempo per ricostruire i ghiacciai, fermare le emissioni inquinanti, fornirci i dati di un piano alimentare mondiale, ricreare geneticamente il Dodo, e far pagare questa Minetti. Sappiamo che ventiquattro ore sono poche, ma avete avuto anni per pensarci. Il precedente avviso di multa fu comunicato a un vostro leader terrestre che si proclamava il più grande statista del mondo. Si comportò malissimo con la nostra postina saturniana, che ha sette culi, poi delirò di persecuzione interplanetaria. A differenza vostra, non prescriviamo i reati e le infrazioni. Potete però compilare il MRC (modulo rinvio catastrofe) il foglietto allegato di sette millimetri che contiene 23 milioni di voci. Un solo errore lo renderà non valido. Esso dovrà pervenire entro al nostro ufficio Perdoni e Dilazioni entro un anno equicosmico, cioè tre secondi terrestri. Uno, due, tre, tempo scaduto.
Anche a noi piace scherzare! Essendo noi di Equicosmo severi ma corruttibili, comunichiamo altresì che un'ora prima dell'impatto con l'asteroide, alcune nostre astronavi atterreranno in piazza San Pietro, nella Death valley e nella salina di Sal'e Porcus. Pagando il biglietto di un groz, o l'equivalente in oro o bund tedeschi, potete avere il biglietto. Possiamo portare in salvo duemila terrestri. La cifra non è comprensiva dei pasti a bordo e va inviata entro mezzanotte al seguente conto: Maya 346, Bank of Cayman, o consegnata a mano all'avvocato Taormina, o ai topi con apposita divisa da hostess, nostri rappresentanti sulla terra. Non pensate a una truffa. Se avete dei dubbi sulla serietà del nostro provvedimento vi informiamo che la nostra stima, una volta avviata la procedura di cancellazione, è che il numero di superstiti umani sia di circa 18 unità. Divertitevi coi vostri soliti sondaggi a capire le loro intenzioni di voto.
Ci dispiace di chiedervi questo sacrificio, comunque necessario per gli equilibri interstellari della cosmozona. Vi diamo comunque un po' di tempo per trasferirvi sul vostro pianeta di scorta, da dove potrete sicuramente assistere all'esplosione in diretta.
Ps. All'ultimo momento ci comunicano, con nostro grande stupore, che voi non avete un pianeta di scorta, ma che la terra è l'unico pianeta che avete a disposizione. Da come vi siete comportati, proprio non sembrava. Purtroppo la procedura è avviata e Calcolino è in viaggio. Potete comunque presentare un reclamo. Ci duole però informarvi che il nostro ufficio reclami è chiuso per le feste stramagniche, che sarebbero le vostre ferie natalizie, e riaprirà il giorno terrestre 27.
Spiacenti. Eravate divertenti, nella vostra stupidità, abbiamo riso molto vedendo la conferenza sul clima di Doha, adoriamo i vostri drammi sugli arbitraggi calcistici e il vostro sport di ammazzare le ex fidanzate, e infine ci sarebbe piaciuto vedere quanti partiti si sarebbero presentati alle elezioni italiane. Ci mancherete. Cordiali saluti Per il servizio Equicosmo il direttore generale Ehy23gbsz44porzkbonalè
© RIPRODUZIONE RISERVATA
STEFANO BENNI

domenica 11 novembre 2012

Riscoprire il teatro

E' stata una decisione presa così, di getto, senza pensarci troppo.
Un amico ci chiede: "Venite con noi a teatro, sabato prossimo, a vedere La visita della vecchia signora?"
"Perché no?" rispondo. Anche una mia compagna di classe ha un piccolo ruolo, sono incuriosita.
Solo in seguito ho realizzato che le mie conoscenze in ambito di teatro e recitazione erano assai scarse. Insomma, la prima e unica volta che avevo assistito, dal vivo, ad una rappresentazione teatrale, risaliva a circa dieci anni prima. Si trattava di Aggiungi un posto a tavola, celebre commedia musicale italiana, interpretata allora da un gruppo di giovani appassionati di teatro, miei compaesani.
Strano a pensarci: mi ero divertita assai quella sera, ma da quel giorno non mi sono più avvicinata al teatro. Forse non ne ho avuto l'occasione, forse ho seguito altri miei interessi, forse non ho conosciuto le persone che avrebbero potuto farmi apprezzare maggiormente questa particolare arte.

Tutto questo per dire che ieri sera, sabato 10 novembre 2012, ho riscoperto qualcosa di incredibile.
Al Teatro dei Filodrammatici di Faenza, la compagnia Filodrammatica Berton ha messo in scena (era ormai la quarta serata) il dramma teatrale La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt. Conoscevo l'autore per aver letto I Fisici, perciò pur non sapendo quasi nulla della trama, mi aspettavo già uno spettacolo dal sapore agrodolce.
E così è stato, perché l'opera non si può definire né una commedia, né un dramma a tutti gli effetti. Il grottesco, elemento ricorrente in Dürrenmatt, è più evidente che mai e le risate hanno sempre una punta di amarezza. Nel complesso, una storia inquietante in cui l'amato tema della giustizia è ancora protagonista. Qui l'epigrafe che si legge in Una storia semplice di Sciascia (una frase dello stesso Durrenmatt, tratta dal libro intitolato “Giustizia” del 1985) calza proprio a pennello.
 “Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia”

Ma non voglio scrivere un'analisi o una recensione dell'opera. Ciò che voglio spiegare è il complesso dinamismo di emozioni che ho provato durante la rappresentazione.
Molte volte mi è stato detto che il teatro è ben diverso dal cinema, che si stabilisce un contatto misterioso fra attori e pubblico. D'altro canto anch'io ho numerose esperienze di palcoscenico e so bene quanto sia emozionante un applauso fragoroso. Tuttavia c'è qualcosa in più della "carica" che comunica il pubblico battendo le mani.
Pochi minuti prima dell'inizio, a sipario chiuso, potevo sentire l'agitazione degli attori, quell'ansia piacevole che si prova prima di entrare in scena. Durante lo svolgimento della storia, invece, ero totalmente immersa nella vicenda, in un certo senso non diversamente da quando guardo un bel film. Eppure c'era una sostanziale differenza ed era il senso d'immediatezza.
Ho capito finalmente cosa significa che ogni rappresentazione teatrale è unica. Ho provato direttamente l'affascinante sensazione del qui e ora, che un film, per quanto ben realizzato, non riesce a trasmettere. Il teatro non comunica solo con le parole degli attori. C'è qualcosa che va al di là delle singole battute, della mimica, della tecnica. Questo qualcosa è difficile da descrivere così, nero su bianco, ma - per fare un esempio forse più comune - è lo stesso qualcosa che rende la musica dal vivo incredibilmente più emozionante di quella registrata.
I Greci lo chiamavano pathos, noi forse potremmo tradurlo con sentimento.

Concludo quindi con il proponimento di tornare presto a teatro e con l'esortazione ai miei lettori a fare altrettanto!

(Nel frattempo, se siete attori, amanti del teatro o del cinema, o semplicemente volete esprimere le vostre considerazioni, siete calorosamente invitati a lasciare un commento!)

ps. Sinceri complimenti a tutti gli attori della Filodrammatica Berton, nonché al regista Luigi Antonio Mazzoni, per aver realizzato uno spettacolo davvero suggestivo.

 

lunedì 3 settembre 2012

Il piacere delle piccole cose

Alle ore 12.59 l'autrice di questo blog scrive la prima riga del 100° post.
E' il 3 settembre 2012, il cielo è nuvoloso, la temperatura esterna è di 18°C. L'umidità è pari all'84%, mentre la velocità del vento è di 19km/h.
L'autrice di questo blog si trova attualmente nell'ufficio dove svolge lo stage estivo e tiene a specificare di essere in pausa pranzo.
Nell'ufficio accanto una radio è rimasta accesa e trasmette Se ci sarai dei Lunapop. Un telefono interno squilla, ma nessuno risponde. Rumore di tacchi: alcune impiegate stanno per uscire.
L'odore di caffé - c'è una macchinetta usata di frequente - si mescola all'odore della pioggia che proviene dalle finestre aperte.
All'autrice di questo blog ha appena cominciato a fischiare un orecchio e lei trova la cosa molto fastidiosa.
All'autrice di questo blog piace:
- Mettere in ordine i pastelli e i pennarelli, secondo la successione dei colori dell'arcobaleno
- Rispondere al telefono dell'ufficio, dandosi importanza
- Condire l'insalata con la senape
- Cercare di capire come si sente una persona, osservando i suoi gesti
All'autrice di questo blog non piace:
- Quando manca la luce in casa, di sera
- Parlare con le persone che portano gli occhiali da sole
- Aprire le pesche, senza riuscire a separare le due metà dal nocciolo
- L'odore di fumo in cucina quando una fetta di pane si brucia nel tostapane
L'autrice di questo blog ora vuole spiegare perché il post è scritto in questo stile inusuale. Spera che i propri lettori abbiano capito che si tratta di una citazione. La citazione - sempre meglio specificare - riguarda il film intitolato Il favoloso mondo di Amelie, regia di Jean-Pierre Jeunet, anno 2001, colore, sonoro, 120 minuti, lingua originale francese, titolo originale Le fabuleux destin d'Amélie Poulain, con Audrey Tautou nel ruolo di Amélie Poulain e Mathieu Kassovitz nel ruolo di Nino Quincampoix.

Ok, fine del gioco. :)
Il favoloso mondo di Amelie è un film particolarissimo. Divertente, un po' romantico, piuttosto surreale. Una voce narrante esterna sembra influenzare l'andamento della vicenda, i personaggi rivolgono occhiate furbesche alla telecamera, gag e situazioni esilaranti non mancano. Allo stesso tempo, colpisce la finezza di questa storia, la delicatezza con cui ogni personaggio è disegnato. Il favoloso mondo di Amelie è un invito a godere di tutti i piccoli piaceri che la vita ci offre ogni giorno, ma che noi spesso ignoriamo, noi sempre tesi verso l'irraggiungibile.

Particolarmente degna di nota è la colonna sonora, di cui vi propongo un bellissimo brano. Buon ascolto!



venerdì 13 luglio 2012

Biancaneve e il cacciatore

Se questo doveva essere l'evento cinematografico dell'estate, si puo' ben dire che il cinema di oggi stia passando una grande crisi. E non parlo di soldi.
Già lo presentano: Dal produttore di Alice in Wonderland e la gente sta lì a dire: "Ohh, sono quelli che han fatto Alice, allora sì che dev'essere un bel film!" Peccato che il produttore sia soltanto quello che sgancia la grana e non abbia niente a che fare con la realizzazione del film. Se poi si mette anche a scegliere registi ed attori incompetenti, non vale granché nemmeno come finanziatore.
Ma passerò sopra a questa mera trovata pubblicitaria. Ho cose ben più tristi da dire.
Dunque, ancor prima che uscisse il film si sentiva dire: ...una nuova interpretazione della famosa favola per bambini, molto diversa dalla versione Disney e più simile a quella originale dei fratelli Grimm. Ora, non mi risulta affatto che in Biancaneve si sia mai parlato di troll, foreste dove crescono funghi allucinogeni ed idilliaci paesi delle fate. Nè tantomeno di una regina pazzoide che uccide tutte le giovinette del suo regno per mantenere la propria bellezza. Sì, ok, c'era una regina ossessionata dalla propria bellezza, ma a parte uno specchio magico, non aveva alcun potere soprannaturale. E vogliamo parlare del fratello con la frangetta? Da dove spunta, cosa c'entra? Ah, perché anche la regina e il suo inutile fratellino, povere anime incomprese, hanno avuto un'infanzia difficile. Molto commovente, per nulla scontato, nooo.
Prima di passare alla trama, però, voglio precisare una cosa: Kristen Stewart è un'incompetente. Sottolineato, sì, non è un errore. Passi che, poveretta, la natura non l'abbia dotata di una gran bellezza, la Stewart rimane comunque un'attrice incapace di sostenere un ruolo di una certa importanza. La possiamo perdonare in Twilight, considerando che il personaggio che interpreta è decisamente insulso. Ma è un voler esser buoni, poiché a differenza di quanto credono in molti, non è stato il suo debutto sul grande schermo. In ogni caso, non è ammissibile che Biancaneve in 2 ore e oltre di film non cambi mai, e dico mai, espressione. Due occhi inebetiti e la bocca semiaperta come una sempliciotta, ma stiamo scherzando?! E se fossi stata nella regina, avrei cambiato specchio. Com'è possibile che la Stewart sia più bella della Theron? (E se i nuovi teenager mi vengono a dire il contrario, li spedisco tutti dall'oculista)
Vabbè, dedichiamoci alla trama. Premetto dicendo che ho passato più della metà del film a ridere delle mie stesse battute sarcastiche. Sì, ridevo per non piangere.
L'inizio del film è l'unica parte che realmente si avvicina alla famosa favola. Si ritrova infatti una citazione più o meno fedele alla versione dei Grimm, di cui riporto l'incipit:
"Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra sè: "Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra! ". Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E, quando nacque, la regina morì."
Nel film la regina si punge con una rosa, ma fa lo stesso.
Bene, passa l'inverno e la madre di Biancaneve muore. Il re padre, di cui più volte vengono lodate le qualità di saggezza, valore e magnanimità, si fa prendere per i fondelli (per dirlo in modo fine...) nel giro di un giorno. Perde mezzo esercito in una battaglia contro dei soldati fantasma e nonostante fino ad un secondo prima amasse profondamente e ricordasse con dolore la moglie perduta, appena vede la belloccia la porta al castello e se la sposa. Ma lo sappiamo, la carne è debole... Tanto debole che la prima notte di nozze si fa ammazzare come un patacca. Alla faccia del re saggio.
La piccola Biancaneve viene rinchiusa in una torre... Aspettate ma non era Raperonzolo quella? Ebbene, abbiamo inventato Rapaneve! Scherzi a parte, la bambina arriva ai 18 anni che saprà a malapena leggere e scrivere. E' invece abilissima nell' accendere il fuoco con la pietra focaia e dice regolarmente il padre nostro... E voilà, eccola diventata una scout! (Non me ne vogliano male gli scout per questa battuta, era in senso buono)
Lo spirito guerriero non tarda ad emergere. Proprio cinque minuti prima che arrivi il tipo inutile a prenderla per conto della regina, la ragazza si arma di un grosso chiodo (Ma questa Biancaneve sa anche leggere nel pensiero?) Arriva poi il biondo con la frangetta, che prima di portarla dalla regina pensa sia il caso di non sprecare l'occasione di una bella sgnaccherata (cit.Nonapritequestotubo). A quel punto Biancaneve lo colpisce prontamente con il suo invincibile chiodo e lui caccia un urlo da risvegliare i morti. La ragazza esce dalla cella e lo chiude dentro.
Ora, tenete ben presente che Biancaneve è stata rinchiusa per circa 10 anni in una torre e che il mondo fuori potrebbe essere un poco cambiato da quando era bambina. Per non parlare del fatto che a parte quel po' di cultura elementare che si presume abbia ricevuto da bambina, dovrebbe essere incapace di fare alcunché.
La scena la vede protagonista di una rocambolesca fuga, con scivolata nel condotto delle fognature alla Tomb Raider. Biancaneve si ritrova a nuotare nella melma schifosa e sembra passino mille anni... Fino a quando non arriva ad una scogliera a picco sul mare. Bene, cosa fa? Ma è naturale, si butta! Tanto la Stewart è abituata a gettarsi dalle scogliere no? Peccato che qui non arrivino nè il suo amichetto vampiro, nè il lupacchiotto (quasi quasi me l'aspettavo...).
Ma fate ben attenzione ora: cosa trova quando arriva sulla spiaggia (miracolosamente intatta e per nulla infreddolita dall'acqua gelida)? Un cavallo bianco, che non è quello di Napoleone. Un cavallo lì da solo, non sellato, e inginocchiato sulla sabbia. Perché? Chi l'ha portato lì? Misteri che non trovano una risposta. In ogni caso si sa che i cavalli non stanno mai inginocchiati, a meno che non siano malati... Ma ovviamente questo non è malato e per di più si lascia montare così, senza doma, docile come un agnellino.
Perché Biancaneve sa cavalcare!! Avete capito? Sa cavalcare, al galoppo, senza sella, senza che nessuno gliel'abbia mai insegnato! Lei può! Ed ovviamente, dopo le ore passate nelle fogne, nel mare, sulla sabbia, lei prende la strada principale (è la più furba, non c'è che dire) e le guardie del castello le sono subito dietro! Mi domando se per caso le abbiano impiantato sottopelle un microchip con collegamento satellitare.
Comunque, corri e corri, Biancaneve arriva alla foresta oscura, che è tutto un dire. E qui la Stewart si era forse dimenticata di essere Biancaneve e pensava di essere ancora Bella,  colei che inciampa ovunque. Così si ritrova a pestare dei funghi allucinogeni che l'LSD è una pacchia a confronto. Insomma ne vede di tutti i colori e alla fine si addormenta lì, aspettando forse il suo vampirello vegetariano.
Nel frattempo la regina manda il famoso cacciatore alla ricerca della ragazza, il quale, trovandola nella foresta si impietosisce. Si rivolta quindi contro le guardie e contro il biondo dalla frangetta, il quale riceve uno sfracasso di botte e tuttavia qualche tempo dopo torna in scena fresco come una rosa. (ma il graffio del chiodo, quello sì che era micidiale!)
Inizia allora la lunga fuga verso le terre del duca che un tempo era stato amico del re patacca. Il duca ha un figlio, un giovanotto aitante di nome William, amico d'infanzia di Biancaneve. William nel tempo libero si dedica a fare il Robin Hood della situazione e attacca i convogli delle guardie della regina: è un imbattibile arciere. Quando scopre che Biancaneve è ancora viva, si arruola sotto falso nome nella squadra di ricerca della regina. Un piano infallibile! In una delle varie battaglie Biancaneve e William incrociano gli sguardi da lontano e si riconoscono; non si vedono da dieci anni, ma con un solo sguardo, di notte, in mezzo alle fiamme, si riconoscono. Sì, crediamoci.
La fuga continua ed entrano in scena i sette nani, o meglio ce ne sono otto...Ma l'ottavo nano, chi è? Non ce ne importa perché muore poco dopo. Paesaggio idilliaco, fatine pelate svolazzano in mezzo al bosco incantato, dove mille animaletti strambi accolgono Biancaneve come la prescelta. Prescelta di che? Arriva forse Aslan con l'allegra combricola di Narnia? No, è invece un cervo bianco ad apparire, con un palco di corna che sembra più un albero cresciuto lì. Il cervo che non appariva da secoli: oooooooh. E poi muore, no vabbé si dissolve in mille farfalle (oook?) perché viene colpito dalla freccia di una guardia della regina.
E così nuova fuga e nuova battaglia; finalmente il fratello della regina muore, cosa che le fa avere una specie di crisi epilettica... Poi, all'alba della mattina dopo, Biancaneve e William, che nel frattempo si è aggiunto alla compagnia, si allontanano dal gruppo come per imbucarsi. Neanche un mezzo abbraccio quando si possono finalmente parlare e ora invece lei si decide a baciarlo. Ma ecco che lui le offre la mela e lei ovviamente la mangia e ovviamente cade come morta. Infatti quello non era veramente William, ma la regina trasformata. Boh, io mi ricordavo che si trasformasse in una vecchia, non in un giovanotto...
Quando gli altri, compreso il vero William, scoprono l'accaduto, non mostrano poi un gran dolore, ma decidono di portarla dal duca per il funerale. Quando è la, bella agghindata, prima che inizi il funerale, il cacciatore le fa tutto un discorsetto sul fatto che lei gli ricorda sua moglie, uccisa dalla regina, eccetera eccetera. Poi la bacia, ovviamente, e se ne va. Lei, ovviamente, si sveglia e magicamente è diventata una poetessa. Una poetessa da quattro soldi che improvvisa un discorso sgangherato sull'ardore del popolo che dovrà ribellarsi alla regina. E tutti ad acclamarla come l'eroina del momento, lei che in realtà non ha combinato un accidente. Così, perché lei puo', in un giorno Biancaneve diventa guerriera. (E a questo punto non rimane che una spiegazione: è la figlia segreta di Chuck Norris!!) Ma daaai, chi volete prendere in giro?!
Ed arriviamo infine alla grande, attesissima (perché dopo due ore di fim hai davvero le balls che girano come trottole), battaglia finale. Non sto a descrivere la ridicolaggine della battaglia, perché questo post diventerebbe infinito. Sappiate solo che l'eroica Biancaneve uccide la regina con la sua solita faccia inebetita. Un duca con un intero esercito non era mai riuscito a sconfiggere la regina, ma una ragazzina che ha vissuto per 10 anni in una torre può farlo. Mi sembra logico.
Il film si chiude con l'incoronazione di Biancaneve, che lancia sguardi tonti a William e al cacciatore. Chi sarà quello che riuscirà a sgnaccherarsela?


OK, questa immagine è forse esagerata, ma rende bene l'idea e fa troppo ridere!

venerdì 29 giugno 2012

Ridi, che ti passa!


In questo afoso pomeriggio di giugno sono in modalità recupero forze dopo Mirabilandia. Mi accorgo con un certo disappunto autocritico di aver trascurato il blog, in questi ultimi mesi. Perdita di ispirazione, forse pigrizia, certo è che avrei dovuto impegnarmi di più... Beh, pazienza, staremo a vedere [cit] magari l'estate porterà consiglio.

Intanto facciamoci qualche bella risata, ricordando gli episodi più divertenti e le gaffe di studenti e professori della ormai leggendaria (non per vantarmi eh, no, no assolutamente :D ) 4As del Liceo Torricelli di Faenza. 
Ringrazio Leo per aver trascritto al computer le frasi più belle!


Prof di Arte: A cosa devo stare attenta durante l'anno?
Gaia: Alla Savoia!


Cardelli: Ma Epicuro... E' quello della sindrome di Epicuro?

Prof D'Italiano: (correggendo una versione) Abbiamo saltato una frase...
Ale: Oh no, se n'è accorta!


Bandini: Ma è vero che guardando la TV muoiono i neuroni?


Prof di Fisica: Dai, Massimiliano, vieni tu, che l'altra volta non c'eri.
Cardelli: Ma anch'io non c'ero!
Prof: Perché volevi venire tu?
Cardelli: No, ma che scherzi?!

Prof d’Inglese: ... E state attenti, perché ci saranno dei test a sorpresa di lessico durante l’anno!
Cardelli: D’Inglese?

(esempi sull'uso dei pronomi relativi in inglese)
Valentina: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Dai, un po’ più di fantasia! Daniele, dimmi tu!
Daniele: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Ma allora!

Massi: La pallavolo è bella!
Prof di Fisica: Ma in televisione non tanto...
Massi: Io guardo le donne
Prof di Fisica: Perchè te guardi le... sì, ho capito!
Massi: Anche i maschi!
Prof di Fisica: Ah... Anche i maschi!!

Cardelli: C’è un limite di crescita del pelo? Perchè a me tipo... non cresce... più!

Prof di Filosofia: Io i vostri nomi me li ricordo! (Poi, rivolta a Chiara) Tu sei... Silvia!
Dalla classe: No, Silvio!
Prof di Filosofia: Lasciamo stare Silvio, uno così è malato! Io posso capire un giovane che si esplica in quel... modo, ma uno come lui! Poi ultimamente ha anche il parrucchino fuori posto!

(Liverani sta mandando baci a Davide)
Prof di Fisica: Adesso fai il minuto della vergogna!

Cardelli: Ieri sono andato al consorzio per comprare del nitrato di potassio, poi ci ho messo dello zucchero per fare un fumogeno, però... ha fatto solo fumo!

Gaia: Ma è vero che nella red bull ci sono le palle del toro?
Prof di Filosofia: I tori avrebbero qualcosa da ridire... bisognerebbe trovare un donatore. Ora, al di là di queste fantasie di alcune ragazze...
Liverani: Abbiamo capito come è nato il minotauro!

Prof di Italiano: Cosa sono i mantici?
Cardelli: Sono quei pesci...

Prof di Fisica: Perchè il pattinatore si stringe a sè quando deve girare su se stesso?
Dalla classe: Perchè ha freddo!

Prof d’Italiano: Stai zitto Cardelli che non hai neanche la versione!
Cardelli: Ma ho il libro!
Prof d'Italiano: ...Infatti non è sul libro!

Prof d’Italiano: Cosa significa che Circe trasforma gli uomini in maiali?
Ilenia: (sorridendo senza sapere bene cosa dire) Che gli uomini sono...
Prof d'Italiano: ...Che gli uomini sono dei maiali?!

(Durante la cogestione)
Bandini: (sbuffando) Non ho capito perchè devo fare come attività ‘Cinema e follia’!
Prof di Storia: Farei una battuta, ma non è il caso...

(In classe si parla dell’Eneide)
Massi: Prof, ma perchè ‘sta Troia era così importante?
Prof d’Italiano: Err... la domanda non era ben posta

Prof di Fisica: Fate finta di appoggiare un piede sulla neve fresca e vedete che sprofondate, poi arriva una vostra amica con le racchette ai piedi e non sprofonda, così dite: ‘Oh, sono ingrassata!’

Bidella: C’è questa ragazzina che deve uscire: Geminiani... Daniele

Ale: Ma il tedesco è brutto... Si parla solo in Tedeschia!


Prof di Fisica: Bene, interroghiamo... Eleonora.
Bandini: Non c’è prof, è uscita dalla classe con orbita parabolica
(Suona l’allarme del lab. di informatica che produce un sibilo assurdo)
Liverani: Ma cosa sono, ultrasuoni?! C’è un delfino! E’ Ulisse, delfino curioso!
Prof Fisica: Ulisse è entrato nel laboratorio di informatica! Ulisse maledetto, ne faccio filetto! Così finì sulle tavole degli Italiani... Poi c’è quel bambinetto che è da vent’anni che va in quell’acquario! –Oh Ulisse, Ulisse dove sei??- -E dove vuoi che sia?!?! Son sempre qui, maledetto rompiballe!-
E per finire...
*rullo di tamburi*
 ... Le perle della prof di Arte!
1. Leonardo non smesse mai di disegnare 
2. La bizzaria.
3. e infine lo storico PARALLEPIPEDO
Qualcuno prima o poi dovrà dirle che si dice PARALLELEPIPEDO ...


Oggi non mi sento particolarmente malinconica, ma devo ammettere che rileggendo tutte queste capperatine mi è venuta un po' di tristezza. Se penso che rimane così poco tempo per stare tutti insieme...
In ogni caso, ringrazio ancora una volta tutti i miei amici, per la compagnia e per la simpatia che mi hanno regalato in questi anni. E sono fiera di appartenere ad una classe che si è distinta per così tanti meriti in un solo anno! :D

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
   E lui rispose dicendo:
   Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
   E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
   E' la vostra mensa e il vostro focolare.
   Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

   Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
   E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
   Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
   Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
   La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
   E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
   Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

   E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
   Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
   Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
   Cercatelo sempre nelle ore di vita.
   Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
   E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
   Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
 da Il profeta, di Kahilil Gibran

sabato 31 dicembre 2011

Duemilaedodici

Il fatto è che lo scriba incaricato di incidere il nuovo calendario ufficiale aveva un numero limitato di tavolette. Così, quando arrivò al lontano anno 2012, si accorse di aver ormai riempito anche l'ultima tavoletta. Beh, duemila e passa anni sono più che sufficienti, pensò, e non mi hanno neppure pagato lo straordinario.


 
Buon Anno!
(Godetevelo, perché la fine del mondo è vicina… Muhahaha!)


mercoledì 7 settembre 2011

Scatti di viaggio

Ok, bello il campeggio e tutto quanto, ma le zanzare no eh, quelle proprio non le sopporto

 

Mare dolce mare



Modestamente io, che ne dite? :P




 Non chiedetemi come sia possibile realizzare un'opera del genere... Dico solo grazie a Niki per il capolavoro che ci  ha lasciato!



E per la serie Cartelli Fantasiosi...

martedì 19 luglio 2011

Punta Marina 2011: il disagiò degli Strippati.

Classifica ufficiale delle cazzate (sono una persona fine io) dei topic trend (..e anche molto cool) della settimana appena passata con gli Strippati di Punta.

*rullo di tamburi*

 
Alla posizione numero 10, per la categoria "Le barzelle infinite di Mr. President che non fanno ridere", troviamo:


Alla posizione numero 9, per la categoria "Riprodurre vignette nonsense rendendosi ridicoli davanti agli sconosciuti", troviamo:


 
Alla posizione numero 8, per la categoria "Le guanciotte della Marty sono morbidose", troviamo:

HARRY POTTER, DI' CIOPPI CIOPPI!

 
Alla posizione numero 7, per la categoria "Mr. President's mad world", troviamo:

THE GAME.


Alla posizione numero 6, per la categoria "La canzone di Mr.President" o, altrimenti detta, "Campagna promozionale di Cetto Laqualunque"


 
Alla posizione numero 5, per la categoria "Canzoni demenziali, degne di essere messe come colonna sonora della nuova attrazione di Mirabilandia", troviamo a pari merito tre capolavori della musica internazionale di ieri e di oggi.





Alla posizione numero 4, per la categoria "Se non giochi a carte in spiaggia sei out", troviamo:
PRUGNAAAAAAA
Accompagnata, per la sotto-categoria "Finire le carte di un seme quando si gioca a Prugna" (vedi sopra), da:

OPS
e
TROLLFACE


Alla posizione numero 3, per la categoria "Imitare la prof di lettere del Sapiente B", troviamo:

 MORS
ECCOCIUI
PUNTICIUINI

 
Alla posizione numero 2, per la categoria "Mr. President ha sputato tutta l'acqua del bicchiere per le risate", troviamo:





E per finire... *rullo di tamburi* 

Alla posizione numero 1, per la categoria "Il disagio regna", troviamo: 



 



Vedete, ci divertiamo con poco.    :D

lunedì 13 giugno 2011

Ricordi... In pillole

...Il tempo passa in fretta e tutto se ne va,
preda degli eventi e dell'età...
♫ (Francesco Renga - Angelo)

Si potrebbe iniziare con un banalissimo Evviva, anche quest'anno di scuola si è finalmente concluso!, ma non lo farò. 
Primo: questo non è il blog di una Bimbaminkia (anche se una bimbaminkia lo avrebbe scritto più o meno così Evv, ancke qst'nn d skuola si è fnlmnte cncluso!)
Secondo: Anche se come molti altri - sicuramente il 99% degli studenti - attendevo con ansia le vacanze, sia per il meritato risposo, sia per la prospettiva di giornate assolutamente fasntastiche (Mirabilandia Day ♥), ora che posso prendermi tutto il tempo che voglio per riflessioni  pessimistico-depressive (neologismo *-*), mi rendo conto di quanto sia passato in fretta questo ultimo anno scolastico. E quanto tempo sia passato dal giorno in cui ho varcato per la prima volta la soglia del mio caro liceo: ormai sono tre anni, ma sembra ieri.
Quanta malinconia in queste parole... Sto crescendo, inevitabilmente, e si avvicina sempre di più il momento di lasciare le confortanti mura della scuola per catapultarsi in un mondo nuovo, fatto di studio e lavoro, di nuove responsabilità e impegni. E si avvicina anche il momento di lasciare i propri compagni di classe, ormai fratelli, con i quali si hanno condiviso esperienze, gioia e dolore, rabbia e divertimento, durante un importantissimo periodo della vita: l'adolescenza.
Così ho deciso di dedicare a loro questo post, in cui ricordo tutti i momenti più divertenti dell'anno appena passato, le frasi bizzarre di alunni e professori, le situazioni imbarazzanti, le gaffe... 



Prof. Savoia: CARDELLI!! Perché non pensi a te stesso, invece di pensare agli altri? Chi sei, Gesù Cristo?!

Live: Prof, non si azzardi a mettere gli esercizi sotto la versione!

Gaia: Aspetti positivi della chiesa... durante la messa pallosa si può dormire!

Prof. Conti: Cardelli, vedo sempre la tua schiena! 
Cardelli:  E come è? 
Prof. Conti: E' sexissima... Ma mi distrai, non riesco a capire cosa mi dice Chiara...

Live: (traducendo una versione) Antigone diede il suo corpo da seppellire...
 
Prof. Savoia: Bandini, consegnami la tavola così ti tolgo il 3... Semmai ti darò un 4 o un 5
(Poi Bandini consegna la fotocopia della tavola - copiata da quella di Davide - insieme alla sua...)

Prof. Frattini: (interrogazione di biologia) L'Archeopterix dove lo posso trovare? 
Fre Fermi: E'...morto! Ehm...Sì, lo trovo al cimitero... è mummificato! :D

(Massi entra in ritardo) 
Prof. Baldassari: E tu da dove vieni? 
Massi: Da casa mia!

Cardelli: (traducendo da The Demon Lover il brano: ...the lilies grow on the banks of Italy) I gigli crescono nelle banche d'Italia.

Cardelli: (interrogazione di biologia) La vescica natatoria è... Negli uccelli! 
Prof. Frattini: Quindi vediamo degli uccelli-mongolfiera?

Ale Marchi: (si sventola con un quaderno per il caldo) 
Prof. Cardelli: (lo imita in modo molto teatrale) 
Ale Marchi: (non se ne accorge, finché non sente che tutti stanno ridendo... :D)

Prof. Baldassari: Perché, Alessandro, devi assassinare la matematica?

(Massi entra lasciando la porta aperta) 
Prof. Baldassari: Tu vivi nel Colosseo?

Fre Fermi: Ah, tipo L'infinito di Pascoli! 
Massi: ...La mia preferita è Mattino di D'Annunzio! 
Prof. Conti: Che? 
Massi: Quella... M'illumino d'immenso 
Prof. Conti: Ah, Mattina di Ungaretti!

Prof. Conti: E' chiaro, a questo punto dell'anno, cos'è l'Ellenismo? 
Live: Sì! Macedonia + Grecia! 
Prof. Conti: Sì.. E anche un po' di panna!

Prof. Savoia: Mi cadono le bracce...

Prof. Drei: Se voi avete un martello... Avete mai visto un martello?

Rambo: Perchè nella versione non va bene la traduzione: si occupò del godimento del suo corpo?

Prof. Savoia: Non siete capaci di parlare in silenzio?

Leo: Prof, è "nell'alto passo" o "nell'altro passo"? 
Bandini: ...Chiamiamolo Lorenzo Leopardi!

Leo: (riferendosi a Se questo è un uomo)...Quando nel tema, l'ho chiamato "libro" mi è pianto il cuore!

Cardelli: (Si alza e va da Davide) 
Prof. Drei: Cardelli, perché sei li? 
Cardelli: Gli sto chiedendo il Momento perché ero assente... 
Prof. Drei: Ma se l'ho spiegato ora! 
Bandini: Che figura di merda! 
Prof. Drei: Cosa? 
Gaia: Ha detto: "Che figura di cacca!" in un altro modo... 
Bandini: Occhio non sente, cuore non vede!

Prof. Frattini: (spiegando la clonazione della pecora Dolly)... poi (l'embrione) è stato inserito nell'utero della pentola.

Prof. Conti: Il vostro grado di attenzione è pari a quello di una formica moribonda!

Prof. Savoia: CARDELLIIIIII! COSA FAIIII? MA SEI STUPIDOOOOO?!... QUESTA NON LA POSSO VALUTAREEE! (lancia via la tavola con furore)
(poco dopo entra Live) 
Prof. Savoia: Ti sei perso lo show...

(Assemblea di classe con la Baldassari di guardia) 
Fre Fermi: Qualcuno ha problemi con la Balda? 
(silenzio)

Questi sono sicuramente gli episodi degni di nota, ma se ne ho dimenticato qualcuno, aggiungetelo nei commenti!! :D
(Un grazie speciale a Gaia e a Leo per aver raccolto tutti questi ricordi e un ulteriore ringraziamento a Leo per aver trascritto al computer e scannerizzato alcune delle...capperatine!)

A presto,
vi voglio bene, amici!

mercoledì 25 maggio 2011

Towel day

Forza, facciamo conoscere a tutti questa bizzarra celebrazione!
Mi raccomando, assicuratevi di avere con voi un asciugamano prima di leggere queste righe. Assicuratevi inoltre che non siano presenti degli strani bulldozer gialli nel vostro giardino (potrebbero essere lì per abbattere la vostra casa in funzione di una nuova autostrada) e soprattutto, prima di mettervi comodi a leggere, date uno sguardo al cielo per assicurarvi che non sia coperto da mostruose navi spaziali gialle e bubbose (potrebbereo essere lì per abbattere il vostro pianeta in funzione di una nuova autostrada galattica, nel qual caso sarebbe meglio per voi avere un pollice elettronico a portata di mano, ma poiché ciò risulterebbe alquanto improbabile, vi dovrei fare le mie più sincere condoglianze). Ancora un consiglio, prima di iniziare a leggere: non preoccupatevi di cercare la risposta alla vita, l'universo e tutto quanto, perchè so che non vi piacerebbe. Preoccupatevi invece di cercare la domanda.
E naturalmente, non fatevi prendere dal panico.


La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
 Douglas Adams, Guida Galattica Per Autostoppisti

martedì 1 marzo 2011

Il mio grosso grasso carnevale greco

Ebbene, meno due giorni alla partenza!!
...
Ma come? Neanche un incoraggiamento?
Ah, giusto, scusate! Non vi ho ancora parlato della nuova avventura che dovrò affrontare. :D
Questo venerdì partirò per la Grecia, per esibirmi insieme al mio gruppo di ballo niente meno che al carnevale di Patrasso (per saperne di più)! Sarà un'esperienza incredibile, con le riprese della televisione e un pubblico stimato sulle 250.000 persone (così mi hanno detto, ma forse avrei preferito non saperlo :S). Non riesco a trovare le parole giuste per esprimere il mio stato d'animo: sono in ipertensione, salto dalla mattina alla sera, ma non so se per la gioia o per l'agitazione. 
E' successo tutto all'improvviso, «fra due settimane si va in Grecia» mi è stato detto un paio di giovedì fa. Cosa?! Non potevo crederci, sembrava uno scherzo. Eppure abbiamo iniziato subito le prove, sono stati fatti i costumi e ormai tocca alle valigie! Ancora adesso stento a credere che fra qualche giorno sarò là e salirò sul palco delirando per la sovrabbondanza di adrenalina nel sangue. E pensare che prima mi attendono ben 24 ore di nave, con tanto di prove, di studio, per non rimanere indietro con la scuola, e notte in cabina.
Se prima pensavo di trascorrere giornate piatte e monotone (beh, non esageriamo, non è che lo pensassi veramente :P) ora devo proprio dire che è stato introdotto un magnifico colpo di scena nella storyboard della mia vita. Che dire allora? Fatti forza, Ilenia, che un'occasione del genere non capita spesso! Sarà un'esperienza nuova, un'avventura divertente, un'emozione unica, quindi non perderti d'animo e metticela tutta!







mercoledì 9 febbraio 2011

Ora di filosofia

Dati ordinati secondo un livello decrescente di attenzione.
L'ordine è stato stabilito a discrezione dell'operatrice.

n°1 alunno è decisamente interessato alla lezione
n°7 alunni/e seguono la lezione (o così pare)
n°4 alunni/e prendono appunti
n°1 alunna prende troppi appunti
n°3 alunni/e scrivono ...[dato mancante]
n°1 alunna rassegnata legge ad alta voce il brano dal libro
n°1 alunno sfoglia il libro a caso
n°3 alunni fissano con sguardo vacuo il nulla davanti a loro
n°2 alunne parlottano fra loro di tanto in tanto
n°2 alunni fanno (o copiano?) il compito di matematica
n°1 alunna gioca con il cellulare
n°1 alunno gioca con il Nintendo DS
n°1 alunno dorme


Data 9-02-2011
Ore [dato approssimativo] 9.30
n°alunni presenti: 29
n°alunni assenti: 1

Indagine effettuata da: me.

"...26, 27, 28, più 1 assente 29. Ehi, qualcosa non torna, la classe è composta da 30 alunni.
Ah, ma certo, ho dimenticato la sottoscritta."

n°1 alunna meno attenta di tutti, in quanto occupata nella meticolosa indagine di cui sopra