Ebbene sì, cari lettori, vi avevo abbandonato per un po'. D'altronde l'avevo previsto: gli ultimi due mesi di quinta liceo ti assorbono completamente. Che sollievo sapere che finalmente l'estate inizia anche per me!
Si chiudono oggi i miei giorni da liceale, dopo il colloquio d'esame tanto atteso e tanto temuto. Mi volto indietro e ritrovo in un ricordo tutti i momenti belli di questi cinque anni. Sono tanti, innumerevoli, e mi lasciano così, con una lacrima e un sorriso. Sarà forse un po' di malinconia?
Ma come si dice: si chiude una porta...
Aria fresca, luce del sole, frutta dolce e tanto relax, ecco ciò di cui ho bisogno! Anche il blog prende una boccata d'aria e si rinnova, indossando finalmente un abito estivo. Vi piace questo nuovo look?
Presto tornerò a dedicarmi alla scrittura, ho tante idee che mi frullano in testa! Vi farò anche un piccolo regalino: pubblicherò alcune sezioni della mia tesina di maturità.
A presto!
P.S. Siete pronti per il primo tuffo? :)
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lunedì 1 luglio 2013
mercoledì 29 agosto 2012
Ferrara Buskers Festival 2012
Città di cultura e di biciclette, Ferrara ospita ogni anno (dal lontano 1988) artisti di strada di ogni genere e nazione, nell'ambito del Buskers Festival. Come scritto sulle magliette esposte presso i punti vendita del festival, un Busker è una persona che canta o suona per strada, a diretto contatto con il pubblico.
Quest'anno la manifestazione si è svolta nella settimana 18-26 agosto ed ha visto protagonisti, oltre a meritevoli musicisti, anche numerosi giocolieri, clown e mimi, che hanno ben conquistato l'attenzione dei più piccoli. Il caldo soffocante non ha scoraggiato turisti ed appassionati del festival, che hanno riempito le piazze e i vicoli, nonché i locali del centro per cercare un po' di frescura. E' stata stimata, infatti, la presenza di oltre 800mila visitatori, di cui molti giovani.
Il Buskers Festival nasce come un'iniziativa volta alla valorizzazione della musica di strada, che non ha nulla da invidiare a tipologie di arte più "formali", ma che spesso viene disdegnata e addirittura vietata in certi Paesi.
Ma se si considera l'arte un mezzo per "comunicare" sensazioni, emozioni e passioni, allora la musica di strada è arte al cento per cento. Non c'è contatto più diretto fra artista e pubblico: i musicisti sono lì, a pochi passi. Se poi, con un po' di fortuna si riesce a conquistare un posto in prima fila, allora non si può rimanere estranei alla loro carica travolgente.
Sebbene il loro "cappello" sia sempre pronto per accogliere offerte, i Buskers non suonano per denaro, né per desiderio di gloria. Si legge la passione nei loro occhi - assorti, sorridenti, deliranti talvolta - e questa passione invade, inevitabilmente, chi li ascolta, invitando tutti a ballare, cantare, battere il ritmo, insomma a partecipare allo spettacolo. E' questa la cosa più bella della musica di strada: non si è semplici spettatori, ma si partecipa a realizzare e a migliorare l'esibizione, unendo il proprio divertimento a quello degli artisti e delle altre persone.
Tuttavia, la musica di strada non è solo svago, ma anche fonte d'insegnamento. E' incredibile come sia facile, grazie ai Buskers, scoprire (e incominciare immediatamente ad apprezzare) nuovi tipi di musica, ai quali prima non si era data la minima attenzione. Jazz, Folk, Country, Swing, Reggae, Ska... Generi poco conosciuti dalle masse infatuate dalle canzonette commerciali. Eppure si vedono in piazza, radunate a cerchio intorno a band sconosciute, persone di ogni età rapite nel più puro divertimento. Questo è il segno che la buona musica non è ancora stata sconfitta. Nonostante tutto, la musica è ancora bella solo per se stessa, non per il nome di chi la crea.
E ancora, essere musicisti di strada vuol dire anche essere inventori. Perché con un violoncello non si suona solo musica classica, perché non importa avere la batteria per suonare il rock, perché si può fare delle bottiglie di vetro un ottimo strumento. La capacità di creare musica "improbabile" è un merito notevole per i Buskers, che spesso hanno più originalità di tanti idoli musicali oggi decantati.
Passione, divertimento, emozione, ma anche sacrifici... La musica di strada riassume la vita di uomini liberi.
Skarallaos
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The Bottles Boys
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Bandaradan
Sito Ufficiale
Cornalusa
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Quest'anno la manifestazione si è svolta nella settimana 18-26 agosto ed ha visto protagonisti, oltre a meritevoli musicisti, anche numerosi giocolieri, clown e mimi, che hanno ben conquistato l'attenzione dei più piccoli. Il caldo soffocante non ha scoraggiato turisti ed appassionati del festival, che hanno riempito le piazze e i vicoli, nonché i locali del centro per cercare un po' di frescura. E' stata stimata, infatti, la presenza di oltre 800mila visitatori, di cui molti giovani.
***
Ma se si considera l'arte un mezzo per "comunicare" sensazioni, emozioni e passioni, allora la musica di strada è arte al cento per cento. Non c'è contatto più diretto fra artista e pubblico: i musicisti sono lì, a pochi passi. Se poi, con un po' di fortuna si riesce a conquistare un posto in prima fila, allora non si può rimanere estranei alla loro carica travolgente.
Sebbene il loro "cappello" sia sempre pronto per accogliere offerte, i Buskers non suonano per denaro, né per desiderio di gloria. Si legge la passione nei loro occhi - assorti, sorridenti, deliranti talvolta - e questa passione invade, inevitabilmente, chi li ascolta, invitando tutti a ballare, cantare, battere il ritmo, insomma a partecipare allo spettacolo. E' questa la cosa più bella della musica di strada: non si è semplici spettatori, ma si partecipa a realizzare e a migliorare l'esibizione, unendo il proprio divertimento a quello degli artisti e delle altre persone.
Tuttavia, la musica di strada non è solo svago, ma anche fonte d'insegnamento. E' incredibile come sia facile, grazie ai Buskers, scoprire (e incominciare immediatamente ad apprezzare) nuovi tipi di musica, ai quali prima non si era data la minima attenzione. Jazz, Folk, Country, Swing, Reggae, Ska... Generi poco conosciuti dalle masse infatuate dalle canzonette commerciali. Eppure si vedono in piazza, radunate a cerchio intorno a band sconosciute, persone di ogni età rapite nel più puro divertimento. Questo è il segno che la buona musica non è ancora stata sconfitta. Nonostante tutto, la musica è ancora bella solo per se stessa, non per il nome di chi la crea.
E ancora, essere musicisti di strada vuol dire anche essere inventori. Perché con un violoncello non si suona solo musica classica, perché non importa avere la batteria per suonare il rock, perché si può fare delle bottiglie di vetro un ottimo strumento. La capacità di creare musica "improbabile" è un merito notevole per i Buskers, che spesso hanno più originalità di tanti idoli musicali oggi decantati.
Passione, divertimento, emozione, ma anche sacrifici... La musica di strada riassume la vita di uomini liberi.
***
Dopo questa breve apologia di un'arte considerata "da poveri", segnalo i gruppi che più mi hanno colpito, durante la mia visita al Buskers Festival.
ABC - Against Babylon Corporation
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venerdì 29 giugno 2012
Ridi, che ti passa!
In questo afoso pomeriggio di giugno sono in modalità recupero forze dopo Mirabilandia. Mi accorgo con un certo disappunto autocritico di aver trascurato il blog, in questi ultimi mesi. Perdita di ispirazione, forse pigrizia, certo è che avrei dovuto impegnarmi di più... Beh, pazienza, staremo a vedere [cit] magari l'estate porterà consiglio.
Intanto facciamoci qualche bella risata, ricordando gli episodi più divertenti e le gaffe di studenti e professori della ormai leggendaria (non per vantarmi eh, no, no assolutamente :D ) 4As del Liceo Torricelli di Faenza.
Ringrazio Leo per aver trascritto al computer le frasi più belle!
Prof di Arte: A cosa devo stare attenta durante l'anno?
Gaia: Alla Savoia!
Cardelli: Ma Epicuro... E' quello della sindrome di Epicuro?
Prof D'Italiano: (correggendo una versione) Abbiamo saltato una frase...
Ale: Oh no, se n'è accorta!
Bandini: Ma è vero che guardando la TV muoiono i neuroni?
Prof di Fisica: Dai, Massimiliano, vieni tu, che l'altra volta non c'eri.
Cardelli: Ma anch'io non c'ero!
Prof: Perché volevi venire tu?
Cardelli: No, ma che scherzi?!
Prof d’Inglese: ... E state attenti, perché ci saranno dei test a sorpresa di lessico durante l’anno!
Gaia: Alla Savoia!
Cardelli: Ma Epicuro... E' quello della sindrome di Epicuro?
Prof D'Italiano: (correggendo una versione) Abbiamo saltato una frase...
Ale: Oh no, se n'è accorta!
Bandini: Ma è vero che guardando la TV muoiono i neuroni?
Prof di Fisica: Dai, Massimiliano, vieni tu, che l'altra volta non c'eri.
Cardelli: Ma anch'io non c'ero!
Prof: Perché volevi venire tu?
Cardelli: No, ma che scherzi?!
Prof d’Inglese: ... E state attenti, perché ci saranno dei test a sorpresa di lessico durante l’anno!
Cardelli: D’Inglese?
(esempi sull'uso dei pronomi relativi in inglese)
Valentina: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Dai, un po’ più di fantasia! Daniele, dimmi tu!
Daniele: The man who lives in Faenza...
Prof d’Inglese: Ma allora!
Massi: La pallavolo è bella!
Prof di Fisica: Ma in televisione non tanto...
Massi: Io guardo le donne
Prof di Fisica: Perchè te guardi le... sì, ho capito!
Massi: Anche i maschi!
Prof di Fisica: Ah... Anche i maschi!!
Cardelli: C’è un limite di crescita del pelo? Perchè a me tipo... non
cresce... più!
Prof di Filosofia: Io i vostri nomi me li ricordo! (Poi, rivolta a Chiara) Tu sei... Silvia!
Dalla classe: No, Silvio!
Prof di Filosofia: Lasciamo stare Silvio, uno così è malato! Io posso capire un giovane
che si esplica in quel... modo, ma uno come lui! Poi ultimamente ha anche il
parrucchino fuori posto!
(Liverani sta mandando baci a Davide)
Prof di Fisica: Adesso fai il minuto della vergogna!
Cardelli: Ieri sono andato al consorzio per comprare del nitrato di
potassio, poi ci ho messo dello zucchero per fare un fumogeno, però... ha fatto
solo fumo!
Gaia: Ma è vero che nella red bull ci sono le palle del toro?
Prof di Filosofia: I tori avrebbero qualcosa da ridire... bisognerebbe
trovare un donatore. Ora, al di là di queste fantasie di alcune
ragazze...
Liverani: Abbiamo capito come è nato il minotauro!
Prof di Italiano: Cosa sono i mantici?
Cardelli: Sono quei pesci...
Prof di Fisica: Perchè il pattinatore si stringe a sè quando deve girare
su se stesso?
Dalla classe: Perchè ha freddo!
Prof d’Italiano: Stai zitto Cardelli che non hai neanche la
versione!
Cardelli: Ma ho il libro!
Prof d'Italiano: ...Infatti non è sul libro!
Prof d’Italiano: Cosa significa che Circe trasforma gli uomini in
maiali?
Ilenia: (sorridendo senza sapere bene cosa dire) Che gli uomini sono...
Prof d'Italiano: ...Che gli uomini sono dei maiali?!
(Durante la cogestione)
Bandini: (sbuffando) Non ho capito perchè devo fare come attività ‘Cinema e
follia’!
Prof di Storia: Farei una battuta, ma non è il caso...
(In classe si parla dell’Eneide)
Massi: Prof, ma perchè ‘sta Troia era così importante?
Prof d’Italiano: Err... la domanda non era ben posta
Prof di Fisica: Fate finta di appoggiare un piede sulla neve fresca e
vedete che sprofondate, poi arriva una vostra amica con le racchette ai piedi e
non sprofonda, così dite: ‘Oh, sono ingrassata!’
Bidella: C’è questa ragazzina che deve uscire: Geminiani... Daniele
Ale: Ma il tedesco è brutto... Si parla solo in Tedeschia!
Prof di Fisica: Bene, interroghiamo... Eleonora.
Bandini: Non c’è prof, è uscita dalla classe con orbita parabolica
(Suona l’allarme del lab. di informatica che produce un sibilo
assurdo)
Liverani: Ma cosa sono, ultrasuoni?! C’è un delfino! E’ Ulisse, delfino
curioso!
Prof Fisica: Ulisse è entrato nel laboratorio di informatica! Ulisse
maledetto, ne faccio filetto! Così finì sulle tavole degli Italiani... Poi c’è quel bambinetto che è da vent’anni che va in quell’acquario! –Oh
Ulisse, Ulisse dove sei??- -E dove vuoi che sia?!?! Son sempre qui, maledetto
rompiballe!-
E per finire...
*rullo di tamburi*
... Le perle della prof di Arte!
1. Leonardo non smesse mai di disegnare
2. La bizzaria.
Qualcuno prima o poi dovrà dirle che si dice PARALLELEPIPEDO ...
Oggi non mi sento particolarmente malinconica, ma devo ammettere che rileggendo tutte queste capperatine mi è venuta un po' di tristezza. Se penso che rimane così poco tempo per stare tutti insieme...
In ogni caso, ringrazio ancora una volta tutti i miei amici, per la compagnia e per la simpatia che mi hanno regalato in questi anni. E sono fiera di appartenere ad una classe che si è distinta per così tanti meriti in un solo anno! :D
E
un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
da Il profeta, di Kahilil Gibran
martedì 21 febbraio 2012
Sono vecchia!
Today is my birthday too.
Buoni propositi:
-
-
- Prendere la patente Work in progress --> I° fase passata: foglio rosa!
-
-
- Scegliere l'università (con calmaaa...)
...
mercoledì 7 settembre 2011
Scatti di viaggio
Ok, bello il campeggio e tutto quanto, ma le zanzare no eh, quelle proprio non le sopporto
Mare dolce mare
Modestamente io, che ne dite? :P
Non chiedetemi come sia possibile realizzare un'opera del genere... Dico solo grazie a Niki per il capolavoro che ci ha lasciato!
E per la serie Cartelli Fantasiosi...
domenica 28 agosto 2011
Partenza
Non una meta stabilita, non un progetto di ritorno.
Vicino o lontano non ha importanza.
Questo è viaggiare.
Ci si rivede a settembre, cari lettori! Quando? Chiedetelo al vento...
Vicino o lontano non ha importanza.
Questo è viaggiare.
Ci si rivede a settembre, cari lettori! Quando? Chiedetelo al vento...
martedì 19 luglio 2011
Punta Marina 2011: il disagiò degli Strippati.
Classifica ufficiale delle cazzate (sono una persona fine io) dei topic trend (..e anche molto cool) della settimana appena passata con gli Strippati di Punta.
*rullo di tamburi*
Alla posizione numero 10, per la categoria "Le barzelle infinite di Mr. President che non fanno ridere", troviamo:
Alla posizione numero 9, per la categoria "Riprodurre vignette nonsense rendendosi ridicoli davanti agli sconosciuti", troviamo:
Alla posizione numero 8, per la categoria "Le guanciotte della Marty sono morbidose", troviamo:
HARRY POTTER, DI' CIOPPI CIOPPI!
Alla posizione numero 7, per la categoria "Mr. President's mad world", troviamo:
THE GAME.
Alla posizione numero 6, per la categoria "La canzone di Mr.President" o, altrimenti detta, "Campagna promozionale di Cetto Laqualunque"
Alla posizione numero 5, per la categoria "Canzoni demenziali, degne di essere messe come colonna sonora della nuova attrazione di Mirabilandia", troviamo a pari merito tre capolavori della musica internazionale di ieri e di oggi.
Alla posizione numero 4, per la categoria "Se non giochi a carte in spiaggia sei out", troviamo:
PRUGNAAAAAAA
Accompagnata, per la sotto-categoria "Finire le carte di un seme quando si gioca a Prugna" (vedi sopra), da:
OPS
e
TROLLFACE
Alla posizione numero 3, per la categoria "Imitare la prof di lettere del Sapiente B", troviamo:
MORS
ECCOCIUI
PUNTICIUINI
Alla posizione numero 2, per la categoria "Mr. President ha sputato tutta l'acqua del bicchiere per le risate", troviamo:
E per finire... *rullo di tamburi*
Alla posizione numero 1, per la categoria "Il disagio regna", troviamo:
Vedete, ci divertiamo con poco. :D
lunedì 13 giugno 2011
Ricordi... In pillole
...Il tempo passa in fretta e
tutto se ne va,
preda degli eventi e dell'età...♫ (Francesco Renga - Angelo)
preda degli eventi e dell'età...♫ (Francesco Renga - Angelo)
Si potrebbe iniziare con un
banalissimo Evviva, anche quest'anno di scuola si è finalmente concluso!,
ma non lo farò.
Primo: questo non è il blog
di una Bimbaminkia
(anche se una bimbaminkia lo avrebbe scritto più o meno così Evv, ancke
qst'nn d skuola si è fnlmnte cncluso!)
Secondo: Anche se come molti altri
- sicuramente il 99% degli studenti - attendevo con ansia le vacanze, sia per
il meritato risposo, sia per la prospettiva di giornate assolutamente
fasntastiche (Mirabilandia Day ♥), ora che posso prendermi tutto il tempo che
voglio per riflessioni pessimistico-depressive (neologismo *-*), mi rendo
conto di quanto sia passato in fretta questo ultimo anno scolastico. E quanto
tempo sia passato dal giorno in cui ho varcato per la prima volta la soglia del
mio caro liceo: ormai sono tre anni, ma sembra ieri.
Quanta malinconia in queste
parole... Sto crescendo, inevitabilmente, e si avvicina sempre di più il
momento di lasciare le confortanti mura della scuola per catapultarsi in un
mondo nuovo, fatto di studio e lavoro, di nuove responsabilità e impegni. E si
avvicina anche il momento di lasciare i propri compagni di classe, ormai
fratelli, con i quali si hanno condiviso esperienze, gioia e dolore, rabbia e
divertimento, durante un importantissimo periodo della vita: l'adolescenza.
Così ho deciso di dedicare a loro
questo post, in cui ricordo tutti i momenti più divertenti dell'anno appena
passato, le frasi bizzarre di alunni e professori, le situazioni imbarazzanti,
le gaffe...
Prof. Savoia: CARDELLI!! Perché non pensi a te stesso, invece di pensare agli altri? Chi sei, Gesù Cristo?!
Live: Prof, non si azzardi a
mettere gli esercizi sotto la versione!
Gaia: Aspetti positivi della
chiesa... durante la messa pallosa si può dormire!
Prof. Conti: Cardelli, vedo
sempre la tua schiena!
Cardelli: E come è?
Prof. Conti: E' sexissima...
Ma mi distrai, non riesco a capire cosa mi dice Chiara...
Live: (traducendo una
versione) Antigone diede il suo corpo da seppellire...
Prof. Savoia: Bandini,
consegnami la tavola così ti tolgo il 3... Semmai ti darò un 4 o un 5
(Poi Bandini consegna la fotocopia
della tavola - copiata da quella di Davide - insieme alla sua...)
Prof. Frattini:
(interrogazione di biologia) L'Archeopterix dove lo posso trovare?
Fre Fermi: E'...morto!
Ehm...Sì, lo trovo al cimitero... è mummificato! :D
(Massi entra in ritardo)
Prof. Baldassari: E tu da
dove vieni?
Massi: Da casa mia!
Cardelli: (traducendo da The
Demon Lover il brano: ...the lilies grow on the banks of Italy) I
gigli crescono nelle banche d'Italia.
Cardelli: (interrogazione di
biologia) La vescica natatoria è... Negli uccelli!
Prof. Frattini: Quindi
vediamo degli uccelli-mongolfiera?
Ale Marchi: (si sventola con
un quaderno per il caldo)
Prof. Cardelli: (lo imita in
modo molto teatrale)
Ale Marchi: (non se ne
accorge, finché non sente che tutti stanno ridendo... :D)
Prof. Baldassari: Perché,
Alessandro, devi assassinare la matematica?
(Massi entra lasciando la porta
aperta)
Prof. Baldassari: Tu vivi
nel Colosseo?
Fre Fermi: Ah, tipo L'infinito
di Pascoli!
Massi: ...La mia preferita è
Mattino di D'Annunzio!
Prof. Conti: Che?
Massi: Quella... M'illumino
d'immenso
Prof. Conti: Ah, Mattina
di Ungaretti!
Prof. Conti: E' chiaro, a
questo punto dell'anno, cos'è l'Ellenismo?
Live: Sì! Macedonia + Grecia!
Prof. Conti: Sì.. E anche un
po' di panna!
Prof. Savoia: Mi cadono le
bracce...
Prof. Drei: Se voi avete un
martello... Avete mai visto un martello?
Rambo: Perchè nella versione
non va bene la traduzione: si occupò del godimento del suo corpo?
Prof. Savoia: Non siete
capaci di parlare in silenzio?
Leo: Prof, è "nell'alto
passo" o "nell'altro passo"?
Bandini: ...Chiamiamolo
Lorenzo Leopardi!
Leo: (riferendosi a Se
questo è un uomo)...Quando nel tema, l'ho chiamato "libro" mi è
pianto il cuore!
Cardelli: (Si alza e va da
Davide)
Prof. Drei: Cardelli, perché
sei li?
Cardelli: Gli sto chiedendo
il Momento perché ero assente...
Prof. Drei: Ma se l'ho
spiegato ora!
Bandini: Che figura di
merda!
Prof. Drei: Cosa?
Gaia: Ha detto: "Che
figura di cacca!" in un altro modo...
Bandini: Occhio non sente,
cuore non vede!
Prof. Frattini: (spiegando
la clonazione della pecora Dolly)... poi (l'embrione) è stato inserito
nell'utero della pentola.
Prof. Conti: Il vostro grado
di attenzione è pari a quello di una formica moribonda!
Prof. Savoia: CARDELLIIIIII!
COSA FAIIII? MA SEI STUPIDOOOOO?!... QUESTA NON LA POSSO VALUTAREEE! (lancia
via la tavola con furore)
(poco dopo entra Live)
Prof. Savoia: Ti sei perso lo
show...
(Assemblea di classe con la
Baldassari di guardia)
Fre Fermi: Qualcuno ha
problemi con la Balda?
(silenzio)
Questi sono sicuramente gli episodi
degni di nota, ma se ne ho dimenticato qualcuno, aggiungetelo nei commenti!! :D
(Un grazie speciale a Gaia e a Leo
per aver raccolto tutti questi ricordi e un ulteriore ringraziamento a Leo per
aver trascritto al computer e scannerizzato alcune delle...capperatine!)
A presto,
vi voglio bene, amici!
domenica 15 maggio 2011
Timidi sentimenti
La primavera fa sentire i suoi effetti. Ho notato (come forse avrete fatto anche voi) che tra gli ultimi post del blog aleggia un profumo di rose, un qualcosa che non sai cos'è, ma sai che c'è...
Così ho deciso di lasciarvi una piccola recensione a tema :))
Buona lettura!
Primo amore
di Ivan Sergeevič Turgenev
I
sentimenti confusi e l’ardente passione dell’innamoramento giovanile sono ciò
di cui vuol parlare Ivan Sergeevič Turgenev, scrittore e drammaturgo russo del
XIX° secolo, nella sua novella Primo
Amore.
Il
racconto vero e proprio è tipicamente preceduto da una cornice in cui viene
chiesto al protagonista di narrare l’esperienza del suo primo amore. Così la
parola viene lasciata a Vladìmir Petròvič che ripercorre con la saggezza
dell’uomo adulto, quel periodo della giovinezza dolce e al tempo stesso ricco
di forti emozioni.
Al
tempo dei fatti narrati Vladìmir ha sedici anni e si trova in campagna in
villeggiatura estiva. Proprio lì accade l’incontro fatale, quando il ragazzo
vede la principessina Zinaìda civettare allegramente con un gruppo di giovani
uomini. Finalmente “il timido semicosciente presentimento di qualcosa di nuovo,
d’indicibilmente dolce, di qualcosa di femmineo” prende un volto e invade totalmente
il cuore di Vladìmir. Purtroppo la questione non è facile come previsto e non
solo perché Zinaida ha ben cinque anni più di lui. La principessina infatti ha
una personalità volubile e la sera ama radunare in casa i suoi pretendenti per
divertirsi a prenderli in giro e punzecchiarli. Vladìmir da una parte si sente
umiliato per essere trattato da lei come un bambino, ma dall’altra non può
resistere al fascino della ragazza. All’improvviso Zinaìda cambia: anche lei si
è innamorata, ma di chi? Si domanda il giovane. La verità non è piacevole,
addirittura scandalosa… ma a distanza di anni dall’accaduto, Vladìmir ripensa
ai propri sentimenti e capisce che l’amore non conosce regole.
L’universo
di sentimenti racchiuso nel primo amore è stato molto spesso tema di racconti,
romanzi e scritti di ogni genere; questo perché quel confuso insieme di gioia
pura, leggerezza, delusione, amarezza non è mai cambiato nel corso della storia
e accomuna tutte le persone.
In
questa novella Turgenev, scrittore la cui dote è forse stata eclissata da
autori suoi contemporanei più noti come Tolstoj e Dostoevskij, esprime qualcosa
di inalterato nel tempo con un linguaggio semplice e uno stile scorrevole che
rendono la narrazione quasi attuale.
sabato 25 settembre 2010
Ciao estate, mi mancherai!
Estate 2010. Di certo, non un'estate da poco!
Ho conosciuto persone speciali, ho vissuto nuove esperienze e visto posti meravigliosi (ogni riferimento non è casuale :D), quindi cosa potrei chiedere di più? "Un Lucano" direte voi! ahah...
Ma, come cantavano i Righeira, l'estate sta finendo, anzi è già finita e il cattivo tempo autunnale non si fa aspettare.
Con
la pioggia ricomincia anche la scuola, la croce di tutti gli
adolescenti. Quest'anno si prospetta faticoso e pieno di sfide, ma come
ho sempre fatto, mi impegnerò al massimo!
In bocca al lupo a tutti...si riprende la routine. :P
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