Dalle Danze Polovesiane (tratte da Il Principe Igor) di Alexander Borodin, ecco un brano di incredibile bellezza. Enjoy!
domenica 7 aprile 2013
Aprile - Rubrica musicale #1
Insomma, Primavera, ti fai desiderare!
domenica 31 marzo 2013
Stuff dreams are made of
Silenzio poi uno squillo di telefono un martellare nella
testa drin tic drin toc rumori dallo spazio profondo: stuff dreams are made of a metà fra la veglia e il sonno formulo
pensieri che sfuggono e non diventano immagini ma ombre chissà perché mi chiedo
e penso ancora questo è il sogno o la realtà qual è il confine cerco di
afferrare l’attimo impossibile ma la mente oscilla come un pendolo tic toc tic
toc drin tic drin toc un telefono rumori dallo spazio profondo ecco questa forse
è la linea invisibile due mondi separati stanno per toccarsi ecco sono ormai
vicini e invece no altri pensieri arrivano come onde di un mare impazzito
questo non è ancora il sogno e allora immagino persone immagino dialoghi poi
una voce a cui rispondo la più bella delle voci ma svanisce in un sussurro un
soffio che ora è un vento un fruscio di pagine è questo il sogno mi chiedo
all’improvviso però sento il morbido guanciale ero ad un passo dunque ad un
passo dal confine ma come lo raggiungo come posso percepire il passaggio è
un’ossessione questa un martellare nella testa drin suona davvero questo
telefono suona o lo sto immaginando mi chiedo tic toc tic toc è un pendolo non
un telefono rumori dallo spazio profondo, drin sicuramente un telefono ma
perché nessuno risponde tic toc no è un pendolo è senza dubbio un pendolo drin
telefono tic pendolo drin telefono toc pendolo drin tic drin toc rumori dallo
spazio profondo…
[Ok, esperimento letterario di dubbia riuscita, ispirazione nata direttamente dagli sbadigli davanti al pc, ho cercato di esprimere la confusione di pensieri di chi sta per addormentarsi e cerca invano di cogliere l'attimo inafferrabile fra il sonno e la veglia]
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lunedì 25 febbraio 2013
Wuthering Heights
Whatever our souls are made of, his and mine are the same...
... If all else perished, and he remained I should still continue to be; and if all else remained and he were annihilated, the Universe would turn to a mighty stranger... My love for Heathcliff resembles the eternal rocks beneath - a source of little visible delight, but necessary. Nelly, I am Heathcliff! He's always, always in my mind - not as a pleasure, any more than I am always pleasure to myself - but, as my own being - so, don't talk of our separation again - it is impraticable.
[da Cime Tempestose di Emily Brontë]
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