lunedì 4 ottobre 2010

Si parla di film!

Vorrei spendere qualche parola a proposito di due film che ho visto ultimamente al cinema.
Il primo è La solitudine dei numeri primi, la tanto attesa trasposizione cinematografica del famoso e premiato romanzo di Paolo Giordano. Grandissima delusione, nonostante fossi andata a vederlo già preparata da tanti commenti negativi.
Oltre all'alternanza continua di scene di diversa collocazione temporale, che crea confusione in uno spettatore che non ha letto il libro, sono stati alterati alcuni episodi (al matrimonio di Viola, Alice sembra non scattare alcuna foto ed è pure presente Mattia, a differenza del romanzo), sono state aggiunte alcune scene (il bacio fra Viola e Alice), mentre è stato liquidato in una battuta, tutto il periodo della vita matrimoniale di Alice e Fabio; il finale è stata la parte più deludente di tutto il film, perchè stravolge il significato del libro.
Tuttavia non si puo' dare un giudizio assolutamente negativo, perchè sono da apprezzare la scelta delle musiche e alcuni effetti di ripresa molto particolari e curati. Inoltre sono da lodare tutti gli attori, che interpretano brillantemente il proprio personaggio.
Il secondo film, fresco fresco di sabato sera, è Inception, di genere completamente diverso.
Qui passiamo alla fantascienza, ma di quella buona, perchè era da molto tempo che non vedevo un film di questo genere così ben fatto ed originale. Non per niente porta la firma di Christopher Nolan (già regista di Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro) che in questa ultima produzione si è davvero superato: d'altro canto se ha portato avanti il progetto per dieci anni...
Con un aiuto minimo di effetti speciali computerizzati e una grande capacità di adattamento degli attori (Di Caprio come protagonista e la giovane bravissima Ellen Page, già vista in Juno, al suo fianco), Nolan fa davvero sognare gli spettatori, portandoli tra i labirinti del subconscio e paradossi della fisica.
La trama è avvincente, ricca di suspense e colpi di scena, ma il finale rimane aperto, come se Nolan volesse farsi beffa dello spettatore ormai sicuro di aver capito tutto!
Uniche pecche del film sono la pesantezza delle ultime scene (in cui viene dilatato, forse troppo, il tempo con un esasperato effetto rallenty) e la mancanza di un background della storia (si puo' dire che il film inizia in medias res, cioè viene data per scontanta l'esistenza di ladri che si aggirano nei sogni delle persone).
Concludendo, consiglio La solitudine dei numeri primi solo a chi ha letto il libro, giusto per la curiosità di vedere trasformate in immagini (anche se malamente...) le bellissime parole di Giordano. Mentre Inception lo consiglio a tutti gli appassionati di thriller e sf, ma anche a tutti coloro che almeno una volta si sono chiesti quale sia la vera natura del sogno e se non sia tutto un sogno quello che vediamo...

2 commenti:

  1. Non mi ero accorta che avessi un blog (sono cretina, lo so). Scrivi bene! E poi fai post molto più seri dei miei ;)
    Sono d'accordo con te riguardo a Inception: quando -finalmente!- è uscito al cinema del mio paese c'ho portato più o meno tutti quelli che conosco.
    Spulciando il tuo profilo ho scoperto che abbiamo un sacco di film in comune :D
    Viva Myazaki!

    P.S. Ellen Page è una grande.

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  2. Don't worry e grazie per i complimenti! ^^
    (Viva Myazaki!)

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